Prima nazionale: Teatro delle Moline - Via delle Moline 1/B Bologna - dal 10 al 13 gennaio 2012 - IN COLLABORAZIONE CON ARENA DEL SOLE - NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA     prevendite su www.arenadelsole.it       
    10-11-12-13 gennaio 2012
PRIMA NAZIONALE IN COLLABORAZIONE CON
ARENA DEL SOLE - NUOVA SCENA - TEATRO STABILE DI BOLOGNA







Terzo classificato sezione Danza al concorso nazionale «mArteLive» 2011


Il cuore compie 60 battiti in un solo minuto.
In un solo minuto il cervello registra un numero infinito di emozioni.
In un solo giorno ogni essere umano ha sorriso, sofferto, amato, odiato, lottato, vinto, perso. Si è arreso e rinato.

Ogni uomo cerca il proprio lavoro per salvare la propria dignità e la propria libertà.
Il lavoro non è soltanto un criterio per guadagnare e attivare la macchina economica ma è il passaggio essenziale per la presa di coscienza di se stessi e il conseguimento dell´affermazione sociale.In questo senso il concetto del lavoro invade la sfera di contatto tra il mondo interiore e la realtà sensoriale. L´ambivalenza psicologica e sociale del lavoro diviene vitale, la sua funzione diviene cruciale quanto la sua mancanza.
«60 battiti» non si interroga solo sul precariato ma ricerca una analisi profonda dei pensieri umani, delle esigenze, delle forzature che si è costretti e disposti a compiere pur di trovare il giusto assetto nella scacchiera sociale.
Uno schema coreografico-musicale per quattro attori, costantemente in bilico tra phatos e humor, una partitura fisica imperniata sul gioco dei ruoli in cui ogni regola è consentita, ogni mezzo lecito, ogni occasione valida per il raggiungimento del proprio obiettivo.

Quattro personaggi non parlanti ma con molte cose da dire, con una estrema volontà di chiedere la parola ogni volta che viene concessa loro un opportunità. «60 battiti» è un gioco in cui a volte ci si sorregge vicendevolmente e a volte ci si sfida, si cade, ci si rialza, si protegge il proprio territorio e si combatte insieme una guerra condividendo inconsapevolmente le stesse emozioni e le stesse speranze.

Uno spettacolo di Mario Coccetti

con Fabrizio Molducci • Patrizia Proclivi • Emiliano Minoccheri • Simone Maurizzi

[musiche: Andrea Rizzi] [scenografie di luce: Sara Caliumi e Paolo Bonapace] [regia e coreografie Mario Coccetti]







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