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Cento Cose

Selezione Premio Scenario 2007 - Vincitore 1º edizione premio «la Quarta Onda» - Menzione Speciale al «Calatiafestival» 2008 - Finalista ai concorsi «Ermo Colle» e «Loro del Reno»

Cento cose nasce dal desiderio di far convergere il teatro e la danza in un unico fulcro per creare un contesto in cui l´azione acquista un significato profondo, il gesto diventa espressione di uno stato d´animo che dà forza e struttura al racconto. L´incontro di questi punti (ritmo, accento musicale, sincronismo, forza, chiarezza, efficacia del gesto) genera un nuovo codice narrativo costituito da forte impatto emotivo e significato diretto. Al movimento coreografico viene sottratta la leziosità e l´estetica della danza e gli viene riconosciuto un ruolo <narrante> in cui la capacità di comunicare risulta diretta ed efficace come quella dell´attore tradizionale, libero da ogni schema sulla postura, sulle posizioni e sulle dinamiche tipiche della danza. La mancanza degli schemi e delle regole genera nell´attore un differente approccio al ritmo e alla musicalità dei movimenti che, nella danza, sono elementi fondamentali per l´esternazione dello stato emotivo. In Cento cose gli attori raccontano, ballando, uno scambio d´identità, una continua lotta con loro stessi impegnati a recitare un ruolo diverso dal loro istinto e dalla loro emotività, raccontano di com´è indispensabile assuefarsi alle leggi dell´esistenza e perdere, poco alla volta, un po´ d´anima, raccontano di come quotidianamente si diventa estranei a se stessi e ai propri occhi.

di Mario Coccetti

con:
[Silvia Magnani] [Patrizia Proclivi]
[Alessandro Migliucci] [PRisi - in video]


[musiche Aphex Twin] [costumi Cristina Gamberini] [realizzazione scenografie Pasquino Proclivi]
[disegno luci Gabriele Silva] [regia video Lorenzo Cimmino] [regia e coreografie Mario Coccetti]

Lo spettacolo
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