Cento Cose
Selezione Premio Scenario 2007 -
Vincitore 1º edizione premio «la Quarta Onda» -
Menzione Speciale al «Calatiafestival» 2008 -
Finalista ai concorsi «Ermo Colle» e «Loro del Reno»
Una attrice, una ballerina e un musicista ogni mattina si svegliano, si vestono, prendono
l´autobus, lavorano in ufficio, fanno una pausa caffè, vanno in palestra, guardano la tv ed eseguono ordini.
Ogni giorno entrano a far parte del gioco della vita senza chiedere il perché ed ogni giorno
sopprimono una piccola parte della loro anima, fino a quando la passione chiede spazio ed esplode nella quotidianità.
Cento cose è un viaggio intimo e forte, ironico e malinconico nei pensieri di chi cerca
di nascondere sé stesso e la propria passione, è la storia di quelli che desiderano
profondamente e che lasciano morire il loro cuore diventando l´ingranaggio di una macchina fredda.
È la storia tra odio ed esigenza, amore e bisogno. La necessità d´essere altro.
L´inevitabilità di generare assuefazione alla vita per soffocare l´anima, piano, dolcemente.
Cento Cose è uno spettacolo ballato da attori in cui il protagonista è il corpo.
L´impianto scenografico è costituito da tre tavoli e tre sedie che, di volta in volta,
vengono assemblati e ricomposti per formare i luoghi e gli ambienti della storia
(la camera da letto, l´autobus, l´ufficio, la palestra…).
Il mondo esterno con il quale gli attori entrano in contatto è rappresentato
da un video che comunica attraverso immagini, proverbi, aforismi ed un inquietante
(e divertente) giornalista televisivo che ha come suo scopo la stesura delle <cento cose>
da fare per diventare l´essere perfetto e felice.
Per raccontare gli stati emotivi contrastati, poetici, malinconici e duri dei personaggi
è stata scelta la musica elettronica di Aphex Twin capace di miscelare ritmi forti e decisi
a melodie più dolci e struggenti.
di Mario Coccetti
con:
[Silvia Magnani]
[Patrizia Proclivi]
[Alessandro Migliucci]
[PRisi - in video]
[musiche Aphex Twin]
[costumi Cristina Gamberini]
[realizzazione
scenografie Pasquino Proclivi]
[disegno luci Gabriele Silva]
[regia video Lorenzo Cimmino]
[regia e coreografie Mario Coccetti]