Manhattan 1932.
La musica jazz è la carta vincente dell’ Honey Pie, il locale più chic di New York. Gli artisti e i musicisti del periodo sono disposti a tutto pur di esibirsi sul palco del locale ed assicurarsi la fetta più grande della torta.
A gestire il tutto ci pensa Vera Marvell, donna di polso e dai nervi d’acciaio, capace di esporsi a grandi rischi pur di ottenere ciò che vuole.
Unico suo punto debole è il Boss, terribile gangster della mafia newyorkese, pronto a pagare ogni spesa dell’ Honey Pie e in costante contatto telefonico con lo zio Al di Chicago.
Ma la protezione della malavita non è a buon mercato, infatti il Boss impone all’ Honey Pie le esibizioni della sua amata Lola Divina, pessima soubrette assolutamente negata per ogni forma d’arte, ma fin troppo convinta delle sue capacità.
Equivoci, litigi a tempo di charleston, rivoltelle. Fortunatamente l’amore trionfa tra Tyrone e Mercedes, lui musicista dalle eccezionali capacità compositive ma dal carattere pavido, lei nuova cameriera con un sogno nel cassetto.
Nella Manhattan degli anni ’30 tutto sembra andare per il verso giusto fino a quando una gioielleria esplode, un cadavere scompare, dei pacchi contenenti dolci vengono scambiati con altri pieni di dollari e un misterioso killer si aggira nell’ombra pronto ad uccidere…
Soltanto una voce rimane esterna a tutto questo: il pianista Wallace, che attraverso le sue note racconterà tutto ciò che è realmente accaduto all’ Honey Pie.