«La falce del destino è solo nelle mani tue, non c’è più alcun limite in ciò che puoi, vuoi, hai, fai, in ciò che sei…»  Jago     «Non so dirti se ti amo, non so dirti chi sei, non saprei come darti la felicità…»  Emilia     «Non dirmi che sto sbagliando, non dirmi che sto impazzendo, la tua parola è veleno, fa che sia vero o ti giuro, questa mano ucciderà…»   Othello     «Di ciò che io sono non chiedo perdono, perdono, non vedo più chi sei tu, non so capirti, né odiarti, guardarti, perdonami…»   Desdemona     «Cancellerò il mio tempo, piangerò lacrime ma non saprò perché, camminerò nel vento per gridare il nome tuo…»   Cassio     «...i maligni pensieri... ...che tu sia giusto e che tu non lo sia.. ...nell’ignoto mio destino…»

Othello :: opera rock

La storia

Oggi, da qualche parte, nel mondo.
Othello, Desdemona, Jago, Cassio ed Emilia vivono e soffrono per i loro sogni.
La rock band di cui fanno parte sta iniziando l’ascesa alle classifiche internazionali, ma Brabanzio, Ministro della “Città” e padre di Desdemona, infrange le loro speranze minacciando le case discografiche ed impedendo alle stesse di promuovere le produzioni della band.
La vendetta di Brabanzio colpisce Desdemona, colpevole del tradimento nei suoi confronti, per avere sposato Othello senza il suo consenso.
Emilia, manager del gruppo, muove i fili della sua tela per organizzare una grande tournée, ma un ragno velenoso trama alle spalle di Othello, Cassio e Desdemona, intrecciando anime e destini a suo piacimento: Jago, colui “che non è quello che è”, il domatore del “mostro dagli occhi verdi”, il grande burattinaio che tutto vede e tutto conosce della vita degli uomini.
Il futuro è irreversibile e il destino segnato.
Il dubbio si insinua nella mente di Othello, l’amore vince, la vendetta si compie, la gelosia uccide e la vita e la morte attendono nel buio prima di colpire come ragni predatori.
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