«;La falce del destino è solo nelle mani tue, non c´è piú alcun limite in ciò che puoi, vuoi, hai, fai, in ciò che sei…»  Jago     «Non so dirti se ti amo, non so dirti chi sei, non saprei come darti la felicità  Emilia     «Non dirmi che sto sbagliando, non dirmi che sto impazzendo, la tua parola è veleno, fa che sia vero o ti giuro, questa mano ucciderà»   Othello     «Di ciò che io sono non chiedo perdono, perdono, non vedo piú chi sei tu, non so capirti, né odiarti, guardarti, perdonami…»   Desdemona     «Cancellerò il mio tempo, piangerò lacrime ma non saprò perché, camminerò nel vento per gridare il nome tuo…»   Cassio     «…i maligni pensieri… … credo che tu sia giusto e che tu non lo sia… …nell´ignoto mio destino…»

Othello :: opera rock

Lo spettacolo

Othello Opera Rock è uno spettacolo di teatro fisico musicale in cui le regole drammaturgiche e coreografiche tradizionali vengono stravolte per dare forma e vita ad un nuovo codice narrativo. La storia ripercorre il testo di William Shakespeare per reinterpretarlo ed ambientarlo in un contesto attuale e fuori dal tempo; la tragedia vissuta dal moro di Venezia è un pretesto, un binario per poter parlare del lato più nascosto dell'uomo che da sempre accompagna l'essere umano nella sua esistenza, il lato crudele e violento, la faccia oscura che completa l'uomo e lo rende una creatura profondamente vera, primordiale e illusoriamente libera. Una rilettura in cui ogni personaggio è al tempo stesso vittima e carnefice.
È il corpo il vero protagonista di questo spettacolo, l'unico veicolo per dare carne e vita ai sentimenti contrastanti dei personaggi fatti anch'essi di luce ed ombra. Al corpo è dato il compito di richiamare gli stati emotivi, le sensazioni e i contrasti che portano Iago, Emilia, Cassio, Desdemona e Othello a compiere le loro scelte e suggellare il loro destino.
In questa dinamica il linguaggio non diventa più didascalico ed esplicativo ma affonda e cerca nelle proprie viscere, negli arti e nei movimenti degli interpreti il modo per raggiungere il cuore dello spettatore e rispecchiarsi in esso e con il proprio conosciuto.
Allo spettatore è dato il ruolo fondamentale dell'interpretazione e della connessione con lo spettacolo facendo riferimento al vissuto personale, alle proprie esperienze e alla propria visione della vita.
Come Shakespeare nella tragedia originale non dà risposte ma crea interpretazioni e dubbi, allo stesso modo Othello Opera Rock si propone di porre domande e lasciare al pubblico la risoluzione e l'interpretazione di ciò a cui assiste.
Lo spettacolo è interamente cantato e suonato dal vivo. Cinque cantanti, una rock band di quattro elementi e quattro danzatori che incarnano i maligni pensieri, figli e burattinai dell'inganno della mente umana.
Un agente esterno segue lo svolgimento della trama con i canoni del deus ex machina. Un mezzo mediatico, uno specchio deformato della realtà dove personaggi virtuali come Brabanzio, padre tirannico e tradito (Orso Maria Guerrini), influiscono concretamente nella vita dei personaggi reali. Figura emblematica di questa dimensione è Bianca (Eva Robin's), una hacker vj che tra un sogno di successo e un incubo distorto, è attiva partecipe degli sviluppi drammaturgici.
Nell'arco della rappresentazione gli interpreti si arrampicano, sono sospesi a mezz'aria nel vuoto, cantano rovesciati, dando un senso di instabilità e di mancanza di gravità che rispecchia in questa chiave di lettura, il pensiero irrazionale e distorto dei personaggi.
Othello Opera Rock trasporta in un mondo ambiguo che prende vita attraverso i sentieri di una realtà mutevole e sfaccettata, come solo l'essenza della verità stessa può essere. Racconta di come esseri umani diventano estranei e irriconoscibili a se stessi e agli altri in un unico, crudele, grande gioco dove amare senza saggezza ma con troppo amore spinge ad uccidersi per morire in un bacio.

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