MARZO 2015 - E poi arriva la primavera!


Tra tutte le cose belle che possono capitare in questo periodo dell'anno, come ad esempio le giornate che si allungano, il fuso orario che cambia e l'evidente chiarezza della luce, una notizia proprio non ce l'aspettavamo.

Anche questa bella, indubbiamente, ma arrivata di soppiatto. Prestabilita, sicuramente, ma non per questo meno efficace.

E così, con l’arrivo esatto della primavera, ci ritroviamo ad essere invitati ad un matrimonio, anzi a due. Certamente il periodo è quello giusto, come giusta supponiamo sia la scelta di questa decisione perché a prescindere dall'angolazione con cui si guarda la pratica del matrimonio, resta il fatto che l'accordo rimane un'opzione ponderata, valutata, concordata e attuata.

Alcuni si approcciano a questa cerimonia in maniera sfarzosa, con carrozze trainate da cavalli bianchi, corone d'oro con colombe (vere!) e pantagruelici pasti, altri in un modo più intimista con pochi amici, un buffet autarchico e con un paio di jeans, taluni invece in maniera formale tutti stretti in un ufficio comunale con un paio di testimoni e infine c'è chi decide che non è necessario celebrare un'unione e continua a vivere una quotidianità in cui le scelte non sono sigillate da una firma e dalle foto della festa.

L'esternazione mediatica del matrimonio è una dichiarazione ufficiale degli intenti, ma tale dichiarazione è vera anche per tutti gli altri casi: chi si sposa solo in comune non è meno felice di chi celebra un matrimonio in chiesa, chi sceglie un banchetto super deluxe non rimarrà meno sazio di chi sceglie un normal menù e chi desidera convivere non avrà un tetto poco solido sulla testa.

A prescindere da tutto però ciò che più conta non è la forma con la quale si compie questo passo ma la scelta ponderata della condivisione. Il patto che si stabilisce, la costante matematica di ogni tipo di rapporto, è la dichiarazione di considerare le cose con un punto di vista più ampio e meno egoistico, si afferma che non si è soli ma in due, si definisce che ogni proprio passo è anche il passo di qualcun altro.

Tutti, nessuno escluso, hanno compiuto una scelta, seguito una direzione, intrapreso un percorso e dato forma a una volontà.

Tutti, nessuno escluso, hanno definito e narrato il loro personale punto di vista.

Tutti, nessuno escluso, hanno affermato che per il raggiungimento di un obiettivo spesso è imprescindibile la complicità di qualcun altro e sentono la necessità di procedere nella stessa direzione, di pensare alla stessa maniera, di vedere oltre il proprio naso. Tutti sanno che può essere rischioso, ma che forse non è impossibile. Tutti hanno ben salda un'innata volontà di conoscere cosa c'è oltre, di valutare, di barcollare, inciampare, cadere, scoprire e capire che se si perde l'equilibrio si può sempre contare sui riflessi dell'altro.

Con l'arrivo della primavera, dei suoi colori e dei suoi freschi odori anche noi non rimaniamo immuni dal desiderio di trovare una compagna ideale con cui condividere una parte della nostra vita e per questo, colti dalle fragranze e dalle brezze del cambiamento, ci siamo già messi in cammino verso l’Europa per corteggiare Bulgaria, Spagna, Scozia, e Danimarca.

Ora, i più attenti ci faranno notare che la poligamia nella nostra cultura non è consentita ma qui stiamo parlando di teatro, mica di matrimoni.

Hasta luego !

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